
LAMPADE
Le lampade di Aldo Tura rappresentano uno degli aspetti più sperimentali e visionari della sua produzione.
In esse la funzione illuminante diventa pretesto per una ricerca formale che sfiora il surrealismo, trasformando la luce in materia e la materia in racconto.
Corpi rivestiti in pergamena naturale tinta a mano, superfici decorate, strutture metalliche lucidate e volumi inattesi generano oggetti sospesi tra design e immaginazione.
Figure, animali, simboli, slanci verticali e proporzioni volutamente alterate conferiscono a molti modelli una dimensione quasi teatrale.
La luce non è solo elemento tecnico, ma componente narrativa: filtra attraverso la pergamena, ne esalta le marezzature e ne amplifica la profondità cromatica, creando atmosfere intime e sofisticate.
Ogni esemplare si configura come presenza scultorea autonoma, capace di dominare lo spazio anche a luce spenta.
Dalle prime suggestioni déco e surrealiste, alle interpretazioni più audaci degli anni Sessanta e Settanta, le lampade Tura testimoniano la volontà di superare i confini tra arredo, oggetto artistico e gesto simbolico.
La documentazione qui presentata rappresenta una selezione del corpus conservato e studiato dall’Archivio Aldo Tura, impegnato nella tutela e nell’autenticazione della produzione originale.















